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2021-10-06

IL PROFUMO: SAUVAGE ELIXIR di DIOR



thebeautycove

DIOR
SAUVAGE ELIXIR
Parfum Concentré
Novità 2021




Feel the Sauvage within.
Be unpredictable.
Reach next level in a new deep olfactory experience.
What remains when you strip away excess is the purity of an elixir.


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La sorprendente ricchezza dell’essenzialità.
Sauvage by Dior supera l’ennesimo limite compositivo e raggiunge una straordinaria densità olfattiva, una profondità aromatica mai espressa finora, con la nuova versione in Elixir.

François Demachy esalta l’avventurosa freschezza della fragranza con la vampata esperidata iniziale, la vivacità del pompelmo anticipa l’ingresso sontuoso delle note speziate, calde e pungenti, cannella, noce moscata, cardamomo danzano all’unisono tra le occhiate sensuali di una lavanda di rara nobiltà odorosa.
Una lavanda di pregiata unicità, selezionata da vari raccolti bio di Angustifolia, coltivata nelle prealpi provenzali e destinata in esclusiva alla creazione di Sauvage Elixir.

Nel suo profilo olfattivo una nota fieno vanigliata con accenti vegetali freschi, più floreali che erbacei, una raffinatezza selvaggia che ben collima con l’esprit della composizione.
A tanta espressività olfattiva si congiunge la potente ampiezza dell’accordo boisé ambrato. Sfumature eclettiche di tabacco biondo, liquirizia, vetiver di Haiti dialogano con un patchouli distillato con metodi antichi, frazionato a più riprese per isolare la facette ‘su misura’ Dior, cesellata da una sottile voluta di incenso, morbida e avviluppante. 
La magica pozione è servita.

Fragranza manifesto, quintessenza di meraviglia da inalare, per chi non conosce confini, nel piacere e nella scoperta.


"Sauvage possiede note essenziali alle quali volevo restare fedele, portandole, al contempo, verso una densità inedita. Per raggiungere la potenza evitando la cacofonia, ho scelto di sfrondare, di mettere a nudo la sua architettura per conservarne solo l’essenziale. Questo Elixir è come la linea piena, nitida e precisa di una stampa. La sua scia è sorprendentemente profonda, densa. "
François Demachy, Parfumeur-Créateur Dior.


Prezioso il flacone in vetro blu notte con etichetta scavata nel vetro e scritta in argento, nel formato unico Parfum Concentré da 60 ml. Disponibile anche online.




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SAUVAGE ELIXIR E LA LAVANDA 'SU MISURA' PER DIOR

Una lavanda eccezionale firmata Dior, con la distilleria “Bleu Provence”

In piena estate, dopo quaranta minuti di strade sterrate nel cuore del massiccio lussureggiante di Les Baronnies, Philippe Soguel, che dirige la distilleria “Bleu Provence” di Nyons, vi fa scoprire un panorama tanto bello quanto sorprendente. È lì, nel cuore della Drôme provenzale, sulle pendici della montagna, che un gruppo di donne e uomini, chini, falcetti alla mano, raccoglie in modo tradizionale la lavanda selvatica che cresce in cespi sparsi. I loro gesti secolari sono un omaggio a questa pianta di quota dalle caratteristiche uniche. Una Lavanda Angustifolia d’eccezione, detta “vera”, molto amata da François Demachy, che esige, per le sue creazioni, gli aromi profondi di questa bellezza selvaggia, oggi coltivata in modo sostenibile su queste terre. Fedele a Philippe Soguel da oltre 15 anni, seleziona insieme a lui i raccolti annuali che, una volta distillati, daranno vita ad una Essenza di Lavanda Dior unica, firmata e preziosamente sfaccettata. Una Lavanda nobile che risplende nel cuore di Sauvage Elixir con un mix di forza infinita e raffinatezza assoluta.

• Qual'è la particolarità della distilleria “Bleu Provence”, ubicata a Nyons, nel cuore della Drôme provenzale?

Philippe Soguel: Dirigo questa impresa familiare dal 1994, distilliamo le lavande e le piante aromatiche che crescono su queste terre provenzali uniche, al fine di trasformarle. “Bleu Provence” è un’azienda che resta volontariamente di dimensioni modeste, con lo scopo di conservare un’esigenza di qualità molto elevata. Per questo, lavoro di concerto con alcuni produttori locali, selezionati per la qualità dei loro raccolti e il loro impegno a sviluppare colture di lavanda certificate biologiche. Il nostro approccio è multiplo: preservare un patrimonio unico e investire, al contempo, in nuove tecnologie pensate per preservare l’ambiente. Grandi innovazioni sono oggi in corso, come questa raccoglitrice di lavanda di nuova generazione che coglie solamente i fiori, risparmiando i gambi. Questo permette di ridurre i volumi, il trasporto e anche il vapore acqueo usato per la distillazione. Questo approccio ambientale è ormai al centro di tutte le nostre attività.

• Perché la Maison Dior lavora in esclusiva con “Bleu Provence” dal 2007 per la lavanda?

François Demachy: Come per tutte le materie prime che compongono i profumi Dior, conserviamo un rigore permanente. Effettivamente, lavoriamo fedelmente con Philippe Soguel da oltre 15 anni perché so che, ogni volta, la selezione dei raccolti di lavanda che ci propone è di incredibile qualità. Il suo rigore estremo è simile al nostro e ci permette di conservare la nostra firma, tutta la nobiltà dell’Essenza di lavanda che si trova nelle nostre fragranze. L’esercizio è complesso perché, a ogni raccolto, dobbiamo selezionare i lotti di lavanda che conservano questa firma Dior così particolare. È una lavanda “su misura” che componiamo insieme.
Philippe Soguel: Per me, è evidente che la coltivazione della lavanda e la sua distillazione debbano avvenire in modo intimo con coloro che si rivolgono a me. E questo è particolarmente vero per la Maison Dior, che è estremamente esigente. È grazie a questo che lavoriamo costantemente su nuove varietà. La lavanda è più che mai un prodotto “vivo”, contemporaneo, che si reinventa. È anche per via di questo dialogo permanente che la Maison Dior può realizzare, ogni anno, le sue composizioni uniche.

• Quando si parla di lavanda, la gente pensa spesso a una fragranza univoca, sinonimo di “freschezza” e “pulizia”. Ma la lavanda ricercata dall’alta profumeria non possiede le stesse caratteristiche. Come lo spiega?

Philippe Soguel: Non esiste una sola lavanda, ma varie lavande! Tutti conoscono la lavanda marittima ornamentale, che si può trovare nei giardini ma che non dà alcun olio essenziale. C’è poi la lavanda latifolia (Lavendula Latifolia), che è munita di grandi foglie, cresce in pianura, fino a 600 metri di quota, e dalla quale si ricava un olio essenziale dalle note canforate. Insieme a lei, sugli altopiani, cresce anche il Lavandino, un ibrido molto redditizio che possiede una fragranza “pulita” e fresca molto amata dall’industria dei detergenti. Ma quella che racchiude qualità olfattive uniche e una raffinatezza ineguagliabile è la Lavanda Angustifolia, detta anche “vera lavanda”, con un gambo corto e foglie strette, caratterizzata da un bel color malva intenso. È questa la famiglia spontanea che ricopriva, oltre un secolo fa, le pendici delle montagne provenzali di Les Baronnies. Oggi è diventata più rara e solamente alcuni coltivatori la raccolgono ancora all’antica, con il falcetto, nell’ambito di una produzione di nicchia.
Ma agroecologia e agroforestazione hanno reso possibile la coltivazione di questa lavanda sulle nostre terre. Le più interessanti sono state selezionate più di 20 anni fa per i loro aromi, ma anche per la loro resistenza, in modo da non dover usare insetticidi. Oggi, siamo passati da una Lavanda Angustifolia selvatica a una coltivata, che ha però conservato tutte le sue qualità.
François Demachy: Effettivamente, è questa lavanda che cresce in quota che deve sempre essere usata dalle grandi Maison di profumi come Dior. È importante capire che è molto diversa dalle lavande più ordinarie, canforate e più brutali. Quando scopro un raccolto di Lavanda Angustifolia, so che corrisponde alle mie esigenze se emana un odore di... formaggio! Un aroma sicuramente sorprendente, ma che mi assicura che, dopo la distillazione, l’olio essenziale ottenuto avrà una profondità e una raffinatezza incredibili. Più precisamente, questa Essenza di lavanda ha meno testa rispetto alle sue “cugine”, ma più corpo e fondo, con un’incredibile sfaccettatura cumarina e un tocco vanigliato e “appetitoso”. È ricca, densa, nobile. Questa lavanda è già un profumo a sé stante!

• Qual è il vostro rapporto personale con la lavanda?

Philippe Soguel: Mi piace dire che non si sfugge alla propria infanzia... Da sempre, aspetto il periodo della fioritura, da metà maggio a fine luglio, un momento davvero magico per me. I campi dispiegano allora tutta la loro gamma di blu e sprigionano un odore incredibile. C’è anche la “musica” della lavanda, con tutte le api che bottinano. È uno spettacolo totale.
François Demachy: Per quanto mi riguarda, conservo anch’io il ricordo incantato delle vacanze, quando, da bambino, andavo a Laragne, il borgo natale di mia madre, nella regione provenzale di Les Baronnies. Là, in piena estate, si vedevano camion carichi di raccolti di lavanda che scendevano dalla montagna verso la distilleria. Ho conservato impressi nella mia memoria tutti quei colori, tutti quegli odori. Sì, la lavanda è magica!

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