RUBEUS Milano
QUERCIA
Collezione I Giardini di Venezia
Eau de Parfum
Reviving feelings while springtime rekindles life.
'So plant your own garden and decorate your own soul, instead of waiting for someone to bring you flowers.
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Rubeus Milano si è lasciato ispirare dai giardini veneziani per la sua evocativa collezione, ho riconosciuto una sottile connessione tra questa creazione - Quercia - e la splendida metafora del grande Borges, 'Imparerai che il tempo non è qualcosa che può ritornare, pertanto devi coltivare il tuo giardino e decorare la tua anima invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori'.
Jorge Luis Borges aveva un legame speciale con Venezia, una città che considerava un labirinto tanto quanto lo svolgimento dei suoi racconti. I suoi giardini segreti, meno celebri delle sue calli e dei suoi canali, evocano una sensazione di quiete sospesa, un respiro verde tra le geometrie d’acqua e pietra. Borges, cieco negli ultimi anni della sua vita, percepiva i giardini attraverso l’olfatto, il suono delle foglie mosse dal vento e l'odore salmastro che si intrecciava a quello delle piante.
Passeggiando nei Giardini della Biennale o nel Giardino Papadopoli, è possibile immaginare Borges intento ad elaborare i suoi intricati flussi mentali, a riflettere sulla natura del tempo e dello spazio.
Venezia stessa è un paradosso borgesiano: una città immutabile eppure in continuo divenire, un’isola che è molte isole, un luogo in cui il passato si confonde con il presente.
I giardini veneziani, con i loro cancelli imponenti, i sentieri nascosti, le statue ricoperte di muschio, sembrano scenari perfetti per un racconto di Borges: luoghi fuori dal tempo, dove si potrebbe incontrare il proprio sosia, intravedere un’ombra furtiva e bizzarra o scoprire un mondo parallelo nel quale far brillare i sensi all'unisono.
Venezia ha dedicato a Borges un giardino-labirinto sull’isola di San Giorgio, con più di tremila piante di bosso, mantenute ad un’altezza massima di novanta centimetri, che compongono disegni enigmatici, carichi di simbolismi e allegorie botaniche.
Quercia è il lento incedere nel giardino perduto, tra le fronde massive del bosco di querce, il percepire la luce che taglia come lama la ricca vegetazione e cattura l'infinitesimale essenza della natura, l'inalare copiosamente i suoi aromi erbacei muschiati fioriti e beneficiare di quel verde inviolato, profondo, penetrante, liberatorio.
Nella sua labirintica freschezza scorgi il tratto lucente piccante di bergamotto e zenzero, poi tutto muove in una dimensione più candidamente floreale, dove il gelsomino spicca nella cornice boisè di cedro e quercia. All'accordo ambrato spetta la descrizione ultima del jus, un codex onirico-sensuale in cui vaniglia, patchouli e muschio di quercia riverberano l'atmosfera soffusa e vibrante di un eden misterioso.
1 commento:
appreciation to yr skill
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